ZES SUD 2026
CREDITO DI IMPOSTA ZES SUD 2026
La ZES Unica Mezzogiorno (Zona Economica Speciale Unica) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2028 dalla Legge di Bilancio 2026. Consiste in un credito d'imposta riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti produttivi in beni strumentali nuovi all'interno delle aree geografiche ammesse. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo economico del Mezzogiorno, attrarre nuovi insediamenti e sostenere la competitività delle imprese esistenti.
Il fondi disponibili per il 2026 sono pari a 2,3 mld€.
I parametri dimensionali dei progetti sono rimasti invariati:
- progetti da 200.000 € a 100.000.000 €
- valore degli immobili non superiore al 50% del progetto
- percentuale del credito pari al 40% per le grandi imprese, 50 per le medie e 60% per le piccole
PROCEDURA E CALENDARIO 2026
- 1 gen – 31 dic 2026
Finestra temporale per la realizzazione degli investimenti ammissibili
- 31 marzo – 30 maggio 2026
Comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate: indicazione delle spese già sostenute e di quelle previste entro il 31.12.2026. Trasmissione telematica tramite apposito modello
- Entro 10 giorni dalla chiusura dello sportello
Pubblicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate della percentuale di credito fruibile, calcolata in proporzione alle risorse disponibili
- 3 – 17 gennaio 2027
Comunicazione integrativa (consuntiva): attestazione delle spese effettivamente sostenute. L'importo non può eccedere quello indicato nella comunicazione preventiva
- Dal 17 gennaio 2027
Utilizzo in compensazione tramite modello F24. Il credito non è trasferibile né rimborsabile
Attenzione: rileva la localizzazione della struttura produttiva, non la sede legale. La procedura richiede la certificazione delle spese da parte di un revisore legale dei conti (obbligatoria anche per le imprese non tenute per legge alla revisione).
CUMULABILITA' E VINCOLI
Il credito ZES è cumulabile con aiuti de minimis, con la Nuova Sabatini e con altri aiuti di Stato aventi ad oggetto i medesimi costi, nel rispetto dei massimali di intensità previsti dal Reg. UE 651/2014.
È previsto il divieto di cumulo integrale con il credito d'imposta Transizione 5.0 per le fattispecie coincidenti.
Obbligo di mantenimento: l'attività deve permanere nelle aree agevolate per almeno 5 anni dal completamento dell'investimento. In caso di dismissione anticipata dei beni, il credito viene rideterminato.
Vuoi valutare l'accesso alla misura?
La finestra di presentazione delle domande è aperta dal 31 marzo al 30 maggio 2026. Considera che la percentuale effettiva di credito viene determinata solo dopo la chiusura dello sportello: una corretta pianificazione degli investimenti è determinante per massimizzare il beneficio.
Contattaci per una valutazione preliminare di ammissibilità e per l'assistenza nella predisposizione della documentazione.




